CPB: attività aggiuntive e requisito della prevalenza
di Fabrizio G. Poggiani| 6 FEBBRAIO 2026
L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito di un recente incontro con la stampa specializzata (Forum) ha affrontato una ricorrente criticità avente ad oggetto, in vigenza dell’accordo con il Fisco, l’apertura di nuova unità locale da parte del contribuente che, appunto, ha aderito al concordato preventivo biennale (CPB), per l’esercizio di una nuova attività. Nella risposta, l’Agenzia conferma i precedenti indirizzi sul tema, e ammette la possibilità ma subordinata alla circostanza che la nuova attività non determini ricavi per importi tali da modificare l’attività considerata prevalente nell’anno su cui è stata basata la proposta di adesione.